Quello che doveva essere un intervento tecnico sui fondi destinati ai Campi Flegrei, durante la diretta di Radio Cusano, si è trasformato per il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli in un brutto scivolone.
L’esordio era quasi commovente, con un richiamo al legame millenario tra i puteolani e il territorio flegreo rivendicato dal deputato napoletano. Eppure, la lacrimuccia ci è scesa di fronte alle sue affermazioni successive.
Rivolgendosi al ministro della Protezione civile Nello Musumeci, infatti, Borrelli ha dichiarato che «gli antenati di Musumeci stavano ancora sugli alberi a mangiare banane quando là già c’era la civiltà».
Vorremmo davvero pensare che si tratti di un piccolo lapsus, ma ignorare la grandezza economica, politica e culturale della Sicilia – nota a chiunque abbia sfogliato almeno un libro… o anche un dépliant turistico – richiede una certa dedizione.
E allora, già che ci siamo, occorre un veloce ripasso: ricordiamo che la Sicilia greca nasce qualche secolo prima di Pozzuoli, senza nulla togliere alla città campana, e che l’isola ha dato i natali a figure che speriamo non le siano sconosciute: Archimede, Archestrato, Stesicoro, Empedocle.
Nel frattempo, ci azzardiamo anche a farle sapere che non noi, ma grandi personalità come Pindaro e Diodoro Siculo hanno celebrato la Sicilia e il suo ruolo strategico nel Mediterraneo: una verità forse troppo ingombrante per gli studi di Radio Cusano.
Non sappiamo se questo breve ripasso potrà tornarle utile nei suoi prossimi dibattiti politici. Noi, intanto, continueremo a pensare che tanti secoli fa della nostra Sicilia si diceva che fosse «la più bella di tutte le isole, perché contribuisce grandemente alla crescita di un impero» (Diodoro Siculo); lei continui pure a credere alle sue storielle.




