TRINACRIA

Catania sommersa dai rifiuti: striscioni di protesta nei quartieri 

Voi vi mangiate i soldi e a noi resta la munnizza

Sono comparsi questa notte, in diversi quartieri di Catania, alcuni striscioni sulle montagne di spazzatura che ricoprono strade e marciapiedi. Un messaggio all'amministrazione locale, a chi governa e ha governato la città. «Incendi, alluvioni, munnizza... Ci state uccidendo!» - recita uno degli striscioni. E ancora: «Avete creato l'emergenza, meno parole, più fatti». 


I motivi della protesta 

Sembra ieri, quando l'incendio su via Palermo metteva a rischio la vita di tantissimi e costringeva altrettanti alla conta dei danni. Poi sono arrivate le piogge, la gente è morta e i danni alle case e alle attività sono stati inquantificabili. Adesso siamo a due passi da una emergenza sanitaria, tonnellate di rifiuti in ogni angolo della città, con versamento di liquami, fetore e proliferazione di insetti, topi e batteri. 

La protesta - spiegano i promotori - nasce dall'esasperazione dovuta a una situazione di invivibilità. Da qui la scelta di alcuni cittadini e cittadine di Catania di apporre decine di striscioni presso le montagne di rifiuti. 

«Perché se c'è un dato in comune tra le situazioni difficili che ha affrontato la città e la provincia di Catania nell'ultimo periodo è l'assenza di progettazione e prevenzione per evitare che si arrivasse a tali danni, persino alla morte di alcune persone» - spiegano. 

 

Verso la manifestazione di sabato

L'azione, fatta da comitati di abitanti, ha raccolto l'invito ad agire in vista del corteo che domani, sabato 6 novembre, alle 17.30, sfilerà per le strade di Catania per chiedere ai governi locali e al governo regionale di agire. Prevista la partecipazione di comitati territoriali, civici ed ecologici da tutta la Sicilia, da quelli contro nuove discariche, ai No ponte, con rappresentanze anche dai comuni più colpiti del catanese e le sigle ecologiste e ambientaliste come la conosciuta Friday For Future. Sfileranno tutti sotto un unico striscione che chiede «la messa in sicurezza dei territori».

catania rifiuticatania rifiuticatania rifiuti

Catania sommersa dai rifiuti: striscioni di protesta nei quartieri 

Voi vi mangiate i soldi e a noi resta la munnizza

Sono comparsi questa notte, in diversi quartieri di Catania, alcuni striscioni sulle montagne di spazzatura che ricoprono strade e marciapiedi. Un messaggio all'amministrazione locale, a chi governa e ha governato la città. «Incendi, alluvioni, munnizza... Ci state uccidendo!» - recita uno degli striscioni. E ancora: «Avete creato l'emergenza, meno parole, più fatti». 


I motivi della protesta 

Sembra ieri, quando l'incendio su via Palermo metteva a rischio la vita di tantissimi e costringeva altrettanti alla conta dei danni. Poi sono arrivate le piogge, la gente è morta e i danni alle case e alle attività sono stati inquantificabili. Adesso siamo a due passi da una emergenza sanitaria, tonnellate di rifiuti in ogni angolo della città, con versamento di liquami, fetore e proliferazione di insetti, topi e batteri. 

La protesta - spiegano i promotori - nasce dall'esasperazione dovuta a una situazione di invivibilità. Da qui la scelta di alcuni cittadini e cittadine di Catania di apporre decine di striscioni presso le montagne di rifiuti. 

«Perché se c'è un dato in comune tra le situazioni difficili che ha affrontato la città e la provincia di Catania nell'ultimo periodo è l'assenza di progettazione e prevenzione per evitare che si arrivasse a tali danni, persino alla morte di alcune persone» - spiegano. 

 

Verso la manifestazione di sabato

L'azione, fatta da comitati di abitanti, ha raccolto l'invito ad agire in vista del corteo che domani, sabato 6 novembre, alle 17.30, sfilerà per le strade di Catania per chiedere ai governi locali e al governo regionale di agire. Prevista la partecipazione di comitati territoriali, civici ed ecologici da tutta la Sicilia, da quelli contro nuove discariche, ai No ponte, con rappresentanze anche dai comuni più colpiti del catanese e le sigle ecologiste e ambientaliste come la conosciuta Friday For Future. Sfileranno tutti sotto un unico striscione che chiede «la messa in sicurezza dei territori».

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Catania sommersa dai rifiuti: striscioni di protesta nei quartieri 

Voi vi mangiate i soldi e a noi resta la munnizza

Sono comparsi questa notte, in diversi quartieri di Catania, alcuni striscioni sulle montagne di spazzatura che ricoprono strade e marciapiedi. Un messaggio all'amministrazione locale, a chi governa e ha governato la città. «Incendi, alluvioni, munnizza... Ci state uccidendo!» - recita uno degli striscioni. E ancora: «Avete creato l'emergenza, meno parole, più fatti». 


I motivi della protesta 

Sembra ieri, quando l'incendio su via Palermo metteva a rischio la vita di tantissimi e costringeva altrettanti alla conta dei danni. Poi sono arrivate le piogge, la gente è morta e i danni alle case e alle attività sono stati inquantificabili. Adesso siamo a due passi da una emergenza sanitaria, tonnellate di rifiuti in ogni angolo della città, con versamento di liquami, fetore e proliferazione di insetti, topi e batteri. 

La protesta - spiegano i promotori - nasce dall'esasperazione dovuta a una situazione di invivibilità. Da qui la scelta di alcuni cittadini e cittadine di Catania di apporre decine di striscioni presso le montagne di rifiuti. 

«Perché se c'è un dato in comune tra le situazioni difficili che ha affrontato la città e la provincia di Catania nell'ultimo periodo è l'assenza di progettazione e prevenzione per evitare che si arrivasse a tali danni, persino alla morte di alcune persone» - spiegano. 

 

Verso la manifestazione di sabato

L'azione, fatta da comitati di abitanti, ha raccolto l'invito ad agire in vista del corteo che domani, sabato 6 novembre, alle 17.30, sfilerà per le strade di Catania per chiedere ai governi locali e al governo regionale di agire. Prevista la partecipazione di comitati territoriali, civici ed ecologici da tutta la Sicilia, da quelli contro nuove discariche, ai No ponte, con rappresentanze anche dai comuni più colpiti del catanese e le sigle ecologiste e ambientaliste come la conosciuta Friday For Future. Sfileranno tutti sotto un unico striscione che chiede «la messa in sicurezza dei territori».

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