TRINACRIA

Presidio a Pozzallo: no al biogas a Bellamagna

I cittadini di Pozzallo sono scesi in piazza ieri mattina per dire no alla costruzione dell’impianto di biogas in Contrada Bellamagna. È arrivata due anni fa un’autorizzazione firmata dal Comune di Modica per la costruzione di un impianto industriale di Biogas in una zona non industriale, in area vicina alla zona archeologica, adiacente alla necropoli e al centro abitato di Pozzallo. Accanto al sito individuato dalla ditta Biometano Ibleo si trovano ville storiche, carrubeti e muretti a secco che fanno parte del patrimonio paesaggistico dell’area.

Gli abitanti di Pozzallo dicono NO all’impianto

Pozzallo è una cittadina di poco meno di 20mila abitanti ad alta vocazione turistica. Dal 2019 Bandiera blu per le sue spiagge, si è aggiudicata il riconoscimento della FEE alle migliori località costiere d'Europa. Una città dove questa vocazione vuole essere annientata dalle mire di privati e dall’accondiscendenza dell’amministrazione comunale, che con la costruzione di questo impianto minerebbero gravemente la vocazione dell’area. Per non parlare poi dell’impatto sull’ambientale e sulla popolazione: gli incidenti in questo tipo di impianti non sono affatto casuali, le emissioni in atmosfera di sostanze dannose per la salute sono comprovate così come i cattivi odori che l’impianto produrrebbe, che provocherebbero un forte impatto non solo sulla vivibilità del territorio ma anche sulla sua attrattività per i turisti.

In questi due anni contro l’impianto i cittadini hanno raccolto 12.000 firme. Tre sono invece i ricorsi pendenti al Tar e due i Ricorsi straordinari al Presidente della Regione. La scelta di fare una manifestazione il 9 gennaio non è casuale: la cittadinanza attende la sentenza del Tar che arriverà il 13 gennaio.

 

Presidio davanti al Municipio

Il Comitato per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e dell’Ambiente di Pozzallo, che ha organizzato l’iniziativa, ha portato in piazza ieri mattina i cittadini pozzallesi, modicani, ragusani insieme a rappresentanti di comitati, associazioni e movimenti provenienti da diverse parti della Sicilia che hanno portato il loro sostegno a questa battaglia. Grande assente il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, che ha fatto trovare la porta del Municipio chiusa ai cittadini che chiedevano di essere ascoltati.

Ma la battaglia per la quale si sta battendo la comunità di Pozzallo non è la battaglia di un’unica città. È la battaglia della Sicilia, vista e utilizzata unicamente della grandi imprese e dalla politica complice come luogo da deturpare e sfruttare e non come terra il cui popolo può liberamente vivere in salute e tranquillità una normale esistenza.

 

Presidio a Pozzallo: no al biogas a Bellamagna

I cittadini di Pozzallo sono scesi in piazza ieri mattina per dire no alla costruzione dell’impianto di biogas in Contrada Bellamagna. È arrivata due anni fa un’autorizzazione firmata dal Comune di Modica per la costruzione di un impianto industriale di Biogas in una zona non industriale, in area vicina alla zona archeologica, adiacente alla necropoli e al centro abitato di Pozzallo. Accanto al sito individuato dalla ditta Biometano Ibleo si trovano ville storiche, carrubeti e muretti a secco che fanno parte del patrimonio paesaggistico dell’area.

Gli abitanti di Pozzallo dicono NO all’impianto

Pozzallo è una cittadina di poco meno di 20mila abitanti ad alta vocazione turistica. Dal 2019 Bandiera blu per le sue spiagge, si è aggiudicata il riconoscimento della FEE alle migliori località costiere d'Europa. Una città dove questa vocazione vuole essere annientata dalle mire di privati e dall’accondiscendenza dell’amministrazione comunale, che con la costruzione di questo impianto minerebbero gravemente la vocazione dell’area. Per non parlare poi dell’impatto sull’ambientale e sulla popolazione: gli incidenti in questo tipo di impianti non sono affatto casuali, le emissioni in atmosfera di sostanze dannose per la salute sono comprovate così come i cattivi odori che l’impianto produrrebbe, che provocherebbero un forte impatto non solo sulla vivibilità del territorio ma anche sulla sua attrattività per i turisti.

In questi due anni contro l’impianto i cittadini hanno raccolto 12.000 firme. Tre sono invece i ricorsi pendenti al Tar e due i Ricorsi straordinari al Presidente della Regione. La scelta di fare una manifestazione il 9 gennaio non è casuale: la cittadinanza attende la sentenza del Tar che arriverà il 13 gennaio.

 

Presidio davanti al Municipio

Il Comitato per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e dell’Ambiente di Pozzallo, che ha organizzato l’iniziativa, ha portato in piazza ieri mattina i cittadini pozzallesi, modicani, ragusani insieme a rappresentanti di comitati, associazioni e movimenti provenienti da diverse parti della Sicilia che hanno portato il loro sostegno a questa battaglia. Grande assente il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, che ha fatto trovare la porta del Municipio chiusa ai cittadini che chiedevano di essere ascoltati.

Ma la battaglia per la quale si sta battendo la comunità di Pozzallo non è la battaglia di un’unica città. È la battaglia della Sicilia, vista e utilizzata unicamente della grandi imprese e dalla politica complice come luogo da deturpare e sfruttare e non come terra il cui popolo può liberamente vivere in salute e tranquillità una normale esistenza.

 

Presidio a Pozzallo: no al biogas a Bellamagna

I cittadini di Pozzallo sono scesi in piazza ieri mattina per dire no alla costruzione dell’impianto di biogas in Contrada Bellamagna. È arrivata due anni fa un’autorizzazione firmata dal Comune di Modica per la costruzione di un impianto industriale di Biogas in una zona non industriale, in area vicina alla zona archeologica, adiacente alla necropoli e al centro abitato di Pozzallo. Accanto al sito individuato dalla ditta Biometano Ibleo si trovano ville storiche, carrubeti e muretti a secco che fanno parte del patrimonio paesaggistico dell’area.

Gli abitanti di Pozzallo dicono NO all’impianto

Pozzallo è una cittadina di poco meno di 20mila abitanti ad alta vocazione turistica. Dal 2019 Bandiera blu per le sue spiagge, si è aggiudicata il riconoscimento della FEE alle migliori località costiere d'Europa. Una città dove questa vocazione vuole essere annientata dalle mire di privati e dall’accondiscendenza dell’amministrazione comunale, che con la costruzione di questo impianto minerebbero gravemente la vocazione dell’area. Per non parlare poi dell’impatto sull’ambientale e sulla popolazione: gli incidenti in questo tipo di impianti non sono affatto casuali, le emissioni in atmosfera di sostanze dannose per la salute sono comprovate così come i cattivi odori che l’impianto produrrebbe, che provocherebbero un forte impatto non solo sulla vivibilità del territorio ma anche sulla sua attrattività per i turisti.

In questi due anni contro l’impianto i cittadini hanno raccolto 12.000 firme. Tre sono invece i ricorsi pendenti al Tar e due i Ricorsi straordinari al Presidente della Regione. La scelta di fare una manifestazione il 9 gennaio non è casuale: la cittadinanza attende la sentenza del Tar che arriverà il 13 gennaio.

 

Presidio davanti al Municipio

Il Comitato per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e dell’Ambiente di Pozzallo, che ha organizzato l’iniziativa, ha portato in piazza ieri mattina i cittadini pozzallesi, modicani, ragusani insieme a rappresentanti di comitati, associazioni e movimenti provenienti da diverse parti della Sicilia che hanno portato il loro sostegno a questa battaglia. Grande assente il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, che ha fatto trovare la porta del Municipio chiusa ai cittadini che chiedevano di essere ascoltati.

Ma la battaglia per la quale si sta battendo la comunità di Pozzallo non è la battaglia di un’unica città. È la battaglia della Sicilia, vista e utilizzata unicamente della grandi imprese e dalla politica complice come luogo da deturpare e sfruttare e non come terra il cui popolo può liberamente vivere in salute e tranquillità una normale esistenza.