TRINACRIA

Favignana, assemblea per la verità sul radar militare. Le Isole Egadi contro la guerra






Favignana 20 Febbraio 2022. Questa mattina alle ore 11 in Piazza Europa, davanti al Municipio, si è tenuta un’assemblea organizzata dal Comitato civico spontaneo nato attorno alla imminente installazione a Favignana di un radar della Marina Militare. La notizia nei giorni scorsi aveva destato preoccupazione nella comunità per l’impatto sulla salute e sull’ambiente. La popolazione non è infatti nuova a timori del genere dovuti alla presenza sull’isola, ormai da decenni, di un altro radar, i cui effetti hanno da sempre preoccupato gli isolani.


Una comunità determinata

In piazza erano presenti associazioni del territorio, istituzioni locali e cittadini che, lontani qualsiasi appartenenza partitica, hanno deciso di prendere posizione per ottenere risposte trasparenti sull’impatto che il radar avrà sul territorio. La comunità egadina chiede a gran voce informazioni chiare e precise sulla natura del radar militare, non superficiali rassicurazioni, oltre che una valutazione indipendente dell’impatto del radar militare sulla salute e sull’ambiente. Le istituzioni comunali hanno confermato il loro impegno a richiedere delucidazioni e persino il blocco dell’iter di installazione del radar in assenza di garanzie precise, così come successo a Portopalo di Capo  Passero.



Le Isole Egadi non vogliono essere base per la guerra

Quello che è emerso dall’assemblea è la volontà dei cittadini delle Egadi di non trasformare la più grande Area Marina Protetta d'Europa in una base militare in cui far proliferare ulteriori strumentazioni militari nei prossimi anni. In un’isola che vive di turismo e natura, il radar dovrebbe essere smantellato e dismesso, non potenziato e rafforzato. Il messaggio forte lanciato dalla piazza è un messaggio di pace: le Isole Egadi siano un luogo di incontro e scambio tra i popoli, non un sito strategico che contribuisce alla guerra. Soprattutto in un periodo in cui soffiano venti di guerra, la popolazione delle Egadi non vuole essere coinvolta direttamente in azioni belliche portate avanti per interessi lontani dalle esigenze della comunità.

 

 

 

 

Favignana, assemblea per la verità sul radar militare. Le Isole Egadi contro la guerra






Favignana 20 Febbraio 2022. Questa mattina alle ore 11 in Piazza Europa, davanti al Municipio, si è tenuta un’assemblea organizzata dal Comitato civico spontaneo nato attorno alla imminente installazione a Favignana di un radar della Marina Militare. La notizia nei giorni scorsi aveva destato preoccupazione nella comunità per l’impatto sulla salute e sull’ambiente. La popolazione non è infatti nuova a timori del genere dovuti alla presenza sull’isola, ormai da decenni, di un altro radar, i cui effetti hanno da sempre preoccupato gli isolani.


Una comunità determinata

In piazza erano presenti associazioni del territorio, istituzioni locali e cittadini che, lontani qualsiasi appartenenza partitica, hanno deciso di prendere posizione per ottenere risposte trasparenti sull’impatto che il radar avrà sul territorio. La comunità egadina chiede a gran voce informazioni chiare e precise sulla natura del radar militare, non superficiali rassicurazioni, oltre che una valutazione indipendente dell’impatto del radar militare sulla salute e sull’ambiente. Le istituzioni comunali hanno confermato il loro impegno a richiedere delucidazioni e persino il blocco dell’iter di installazione del radar in assenza di garanzie precise, così come successo a Portopalo di Capo  Passero.



Le Isole Egadi non vogliono essere base per la guerra

Quello che è emerso dall’assemblea è la volontà dei cittadini delle Egadi di non trasformare la più grande Area Marina Protetta d'Europa in una base militare in cui far proliferare ulteriori strumentazioni militari nei prossimi anni. In un’isola che vive di turismo e natura, il radar dovrebbe essere smantellato e dismesso, non potenziato e rafforzato. Il messaggio forte lanciato dalla piazza è un messaggio di pace: le Isole Egadi siano un luogo di incontro e scambio tra i popoli, non un sito strategico che contribuisce alla guerra. Soprattutto in un periodo in cui soffiano venti di guerra, la popolazione delle Egadi non vuole essere coinvolta direttamente in azioni belliche portate avanti per interessi lontani dalle esigenze della comunità.

 

 

 

 

Favignana, assemblea per la verità sul radar militare. Le Isole Egadi contro la guerra






Favignana 20 Febbraio 2022. Questa mattina alle ore 11 in Piazza Europa, davanti al Municipio, si è tenuta un’assemblea organizzata dal Comitato civico spontaneo nato attorno alla imminente installazione a Favignana di un radar della Marina Militare. La notizia nei giorni scorsi aveva destato preoccupazione nella comunità per l’impatto sulla salute e sull’ambiente. La popolazione non è infatti nuova a timori del genere dovuti alla presenza sull’isola, ormai da decenni, di un altro radar, i cui effetti hanno da sempre preoccupato gli isolani.


Una comunità determinata

In piazza erano presenti associazioni del territorio, istituzioni locali e cittadini che, lontani qualsiasi appartenenza partitica, hanno deciso di prendere posizione per ottenere risposte trasparenti sull’impatto che il radar avrà sul territorio. La comunità egadina chiede a gran voce informazioni chiare e precise sulla natura del radar militare, non superficiali rassicurazioni, oltre che una valutazione indipendente dell’impatto del radar militare sulla salute e sull’ambiente. Le istituzioni comunali hanno confermato il loro impegno a richiedere delucidazioni e persino il blocco dell’iter di installazione del radar in assenza di garanzie precise, così come successo a Portopalo di Capo  Passero.



Le Isole Egadi non vogliono essere base per la guerra

Quello che è emerso dall’assemblea è la volontà dei cittadini delle Egadi di non trasformare la più grande Area Marina Protetta d'Europa in una base militare in cui far proliferare ulteriori strumentazioni militari nei prossimi anni. In un’isola che vive di turismo e natura, il radar dovrebbe essere smantellato e dismesso, non potenziato e rafforzato. Il messaggio forte lanciato dalla piazza è un messaggio di pace: le Isole Egadi siano un luogo di incontro e scambio tra i popoli, non un sito strategico che contribuisce alla guerra. Soprattutto in un periodo in cui soffiano venti di guerra, la popolazione delle Egadi non vuole essere coinvolta direttamente in azioni belliche portate avanti per interessi lontani dalle esigenze della comunità.