• Agricoltori siciliani in rivolta: il comunicato

    Agricoltori siciliani in rivolta:  il comunicato

    Agricoltori siciliani in rivolta: il comunicato dei Comitati spontanei uniti, del Movimento Terra e Salute e del presidio Gulfa

    A Schifani, a Sammartino, a tutto il Governo e alla Politica tutta vogliamo dire che abbiamo buttato all’aria il cappellino da mendicanti. Gli agricoltori RIFIUTANO quei 100 milioni euro previsti per venire incontro alla crisi del grano.

    I 100 milioni euro servono a qualche organizzazione sindacale a intascare qualche milione di euro per le pratiche, servono come il pane alla politica per la prossima campagna elettorale; non servono agli agricoltori che ne avrebbero la solita mancetta di scambio per la prossima campagna elettorale. È già partita la stomachevole gara degli interessati alla rielezione che noi vogliamo ringraziare per l’interessamento ma ai quali rispondiamo: no grazie.

    Aspettare anni per qualche decina di euro ormai è solo un’offesa spudorata all’intelligenza.

    Le norme europee, la globalizzazione, i mercati, le regole asfissianti, la burocrazia elefantiaca, sono una montagna per noi insuperabile ne siamo convinti, ma il risultato è questo da decenni e non solo per il grano a 20 cent.

    Ma per l’olio, il vino, l’ortofrutta, gli agrumi, la pesca e tutto quello che gira attorno al mondo produttivo di questa terra.

    Protestare può anche non servire, ma farsi prendere in giro equivale alla pezza che è peggio del buco. Seguiranno iniziative che stiamo già preparando. Probabilmente l’estate potrebbe essere ancora più calda del previsto, ma è fuori da ogni dubbio che non potrà che essere solo l’inizio che porterà alla nostra presenza di pungolo alla campagna elettorale. Ognuno per il ruolo che ricopre per una volta faccia seriamente la sua parte.

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