Nato e cresciuto a Piano Fera, quartiere periferico di Butera, Orazio Labbate torna alle proprie radici nel suo ultimo romanzo, intitolato «Chianafera», oggi candidato al Premio Strega 2026.
Nel romanzo, il protagonista – lo scrittore stesso – fugge da Butera e approda senza volerlo nel manicomio della Madonna della Catena. Alle prese con un misterioso diario fabbricato per i suoi genitori, il prigioniero capisce di dover annientare proprio loro, e per farlo deve tornare dove tutto ha avuto inizio: Chianafera.
«Le mie storie – racconta Labbate – sono accadute tutte a Chianafera, la zona di strada, la più maledetta, la più disgraziata. È una periferia meno fastosa, più isolata, povera di estetica. E per me le zone povere di estetica, modellate dal vallone di Butera, sono le migliori: lì ho costruito la mia adolescenza e ho incontrato i personaggi che abitano i miei mondi».
Congratulazioni a Orazio Labbate per questa importante candidatura: che il Premio Strega sia solo il primo passo verso nuovi, grandi traguardi!

















