I dati recentemente diffusi dalla Ragioneria generale dello Stato permettono di tracciare un quadro delle spese portate a termine da tutte le regioni per i fondi Fesr, Fsc e Fse+. Spendere i grandi pacchetti di risorse, rispettando le scadenze è una nota dolente per la nostra isola e se guardiamo alla situazione attuale i miglioramenti sono solo parziali.
Andiamo con ordine, esaminando il fondo FSC per il periodo 2021-2027. Schifani ha rivendicato i grandi risultati conseguiti da Palazzo d’Orléans: la Sicilia è la prima regione per soldi spesi in valore assoluto con la bellezza di 309 milioni, mentre le risorse già impegnate ammontano a 928 milioni.
Numeri niente affatto male ad una prima occhiata, ma se guardiamo il quadro completo, il tutto appare meno roseo. Infatti, la Regione Siciliana, con 5,2 miliardi di euro è la terza per capitale ricevuto dallo Stato alla voce FSC. Dunque, se si guarda alla spesa in percentuale, i soldi effettivamente utilizzati ammontano al 5,92% del totale, attualmente uno dei risultati peggiori nello Stato. Insomma, si piange con un occhio solo, o si sorride a metà per i più ottimisti.
E per il Fesr? In questo caso è notte fonda. La Sicilia ha speso appena il 6,57% dei 5,7 miliardi di euro complessivi. Il distacco dalle altre regioni, anche da quelle più in ritardo, è marcato.
Va meglio sul fronte dei fondi Fse+, per i quali la Regione ha messo in capo 137 milioni di euro, l’11% del totale, staccando Basilicata e Molise fanalini di coda.
Nel complesso, la situazione appare meno drammatica rispetto a quanto accaduto con i fondi Pnrr, ma appare evidente che la Sicilia sia ancora preda di scarsa efficienza e reattività nell’investire risorse utilissime in tutti gli aspetti della vita pubblica. Una lacuna dalla quale non sono certamente esenti le altre regioni dello Stato italiano, ma che alle nostre latitudini appare particolarmente acuta.



