Chiuso il capitolo Pnrr, arrivano le prime revoche dei fondi inutilizzati.
A seguito del decreto del Ministero dell’Interno del 24 luglio, a Roma torneranno ben 44 milioni di euro previsti dal Pnrr per la rigenerazione urbana di diverse aree della Sicilia.
Il Comune di Palermo da solo, perde 20 milioni di euro originariamente destinati alla riqualificazione della foce del fiume Oreto, al recupero del vecchio approdo di Vergine Maria e al parco Villa Turrisi; tre progetti che i palermitani attendono da anni.
Anche Agrigento e Monreale (PA) perdono ingenti somme; rispettivamente 10 milioni per il quartiere Santa Croce e 5 milioni per il palazzo comunale e il quartiere Pozzillo.
Roma ha preso la palla al balzo, sfruttando la cronica inefficienza della classe dirigente siciliana, per prendersi queste risorse e investirle nel Nord Italia.
Dall’altro lato, la Regione Siciliana in questi anni è stata a guardare comuni abbandonati a loro stessi. Il risultato della furberia romana e dell’inazione regionale è la perdita di 44 milioni, che diventeranno centinaia nelle prossime settimane.
E ora? Ci si aspetta che la Regione si sieda al tavolo delle trattative per fare in modo che questi progetti vengano rifinanziati con fondi FSC e che, soprattutto, questa volta vengano spesi per davvero.




