Si calmano le acque, dopo i recenti scontri tra i comuni di Gela, Licata e Butera e la Regione Siciliana riguardo le quote royalties derivanti dall’estrazione di gas dai giacimenti di Argo e Cassiopea. Da quest’anno riceveranno le royalties su base annuale e non più triennale.
I tre comuni siciliani su cui ricade il giacimento, dopo il 2023 non avevano più visto un centesimo, nonostante queste quote gli spettino per legge.
Il motivo è legato a un cavillo tecnico: il sito estrattivo sorge per il 44% oltre le 12 miglia marine, quindi al di fuori delle acque territoriali della Regione Siciliana, rendendo incerta l’assegnazione delle royalties ai tre comuni siciliani.
L’accordo finalmente raggiunto dall’Assessorato Regionale dell’Energia con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sblocca l’intoppo burocratico, mantenendo esclusivamente la clausola di revisione tecnica triennale. «Abbiamo proposto una gestione più flessibile delle verifiche tecniche che consentisse pagamenti annuali […]. Oggi possiamo garantire ai territori di Gela, Licata e Butera le risorse che spettano loro per legge, con certezza e tempestività» dichiara l’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni.
Entro pochi mesi, i Comuni riceveranno 1,7 milioni di euro, quota che rappresenta la spettanza relativa all’anno 2024, mentre nell’attesa della quota per l’anno appena concluso, il ministero riconferma il regime di ripartizione delle royalties per il quale, anche in quel caso, Gela, Licata e Butera avevano fatto pressione e che prevede una quota pari al 55% per la Regione ed una pari al 30% per i Comuni interessati.



