C’è il serio rischio che la Palermo-Messina e la Catania-Messina vengano chiuse nelle prossime settimane, paralizzando l’intera Sicilia.
La minaccia arriva dal Ministero delle Infrastrutture che, in una nota del 3 settembre scorso, ha annunciato la chiusura dei tratti autostradali se i necessari interventi di manutenzione non verranno finanziati nei prossimi 15 giorni.
Si parla di 32,5 milioni per gli interventi urgenti e ulteriori 5,5 miliardi per quello definitivi. Non esattamente bruscolini, e la tempestività imposta ha gettato nel panico l’opinione pubblica siciliana.
Non è tardata ad arrivare la risposta dell’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, che ha categoricamente smentito il rischio chiusura delle due arterie autostradali.
Ha poi aggiunto: «il governo regionale ha lavorato per trovare una soluzione in tempi rapidi a quanto richiesto dal Mit, lo scorso 4 settembre, al Consorzio autostrade siciliane. Sono stati, infatti, reperiti i 32,5 milioni necessari attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare».
Nessun rischio chiusura, dunque, almeno così parrebbe. Ma la gravità dell’allarme lanciato dal Ministero getta più di qualche ombra sull’efficienza e sulla tempestività dei lavori da parte della Regione Siciliana.




