• “Evidenti infiltrazioni criminali”: Lollobrigida sulle proteste in Sicilia

    “Evidenti infiltrazioni criminali”: Lollobrigida sulle proteste in Sicilia

    Di fronte alle numerose proteste contro il caro carburante che da settimane attraversano la Sicilia, arrivano le prime dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida.

    Ci saremmo aspettati delle risposte, seppur tardive, delle soluzioni concrete o almeno qualche accenno di promessa. Qualcosa che si addica, insomma, a chi ha il potere di intervenire e la capacità di agire.

    Nulla di tutto questo. Ma, visto il personaggio, c’era da aspettarselo.

    Il signore dei «fatti», come ama definirsi, ha esordito sostenendo che tra gli autotrasportatori in protesta vi sarebbero «evidenti infiltrazioni criminali» e che la polizia starebbe indagando al riguardo.

    Un classico, d’altronde: appena la Sicilia intera si riversa nelle piazze, bloccando autostrade e porti – un’impresa forse troppo ardita per un popolo come il nostro, agli occhi di Roma – ecco che arriva necessariamente la protesta pilotata.

    Perché qualcuno che muove i fili deve esserci per forza, qualcuno che diriga queste «teste calde». Se poi ci mettiamo pure la chiara natura criminale dei siciliani, abbiamo colpito dritto al segno.

    Eppure, ancora una volta, Lollobrigida manca completamente il bersaglio: fa finta di non vedere che ciò che sta accadendo in Sicilia è la risposta, ormai inevitabile, a rincari non più sostenibili e a interi settori produttivi messi in ginocchio.

    Fa finta di non sapere che in Sicilia paghiamo il carburante più di tutti gli altri, pur essendo tra le prime regioni in Italia per attività di raffinazione ed estrazione.

    Fa finta di non capire che qui la posta in gioco è molto più alta: non si tratta soltanto di qualche centesimo in più al litro, in ballo c’è il futuro di un’intera terra.

    Ma, evidentemente, è poco conveniente dirlo in pubblica piazza. Meglio spostare l’attenzione altrove, «diciamo che sono i soliti siciliani corrotti».

    La Sicilia combatte, come ha sempre fatto, e i palazzi tremano. E mentre Lollobrigida si indigna per i «danni» che il blocco dei trasporti starebbe arrecando all’agricoltura, qui l’agricoltura si sta cercando di salvarla.

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