• Basta speculare sulla pelle dei siciliani: stop al caro voli

    Basta speculare sulla pelle dei siciliani: stop al caro voli

    Il caro-voli continua a colpire duramente la Sicilia e a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i giovani studenti e lavoratori che vivono fuori dall’isola e che, in occasione delle festività natalizie, desiderano rientrare a casa.

    Quest’anno, a ridosso del Natale, i prezzi dei biglietti aerei da e per la Sicilia hanno registrato rincari fino al 900% rispetto alle tariffe base, con costi che superano spesso i 500 euro per una sola tratta. Una situazione che costringe molti giovani emigrati siciliani a fare sacrifici per mesi pur di tornare a casa, o addirittura a rinunciare al rientro per mancanza di risorse economiche.

    Per denunciare questa situazione e ribadire che tornare a casa non può essere un privilegio, l’associazione Nun si parti, insieme a Federconsumatori Sicilia, ha organizzato un sit-in di protesta all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo, svoltosi nella giornata di oggi, davanti all’area Arrivi. L’iniziativa ha visto la partecipazione di associazioni, sindacati e cittadini.

    L’obiettivo è l’accoglienza simbolica dei siciliani emigrati di rientro sull’isola e, parallelamente, richiamare l’attenzione delle istituzioni, che non riescono ancora a incidere in maniera decisa sul tema.

    «Il caro-voli pesa soprattutto su migliaia di giovani che sono stati costretti a lasciare l’isola per motivi di studio o lavoro – dichiara Anthony Graziano di Nun si parti –. Molti di loro non hanno una stabilità economica tale da permettersi di acquistare biglietti da 400 o 500 euro e spesso rinunciano. Tornare a casa per Natale non può dipendere dal reddito o diventare una scelta impossibile: è un diritto che va garantito».

    Nel frattempo, le compagnie aeree continuano a beneficiare di uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta nei periodi di punta.

    Le recenti anticipazioni sull’indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), illustrate dal segretario generale Guido Stazi nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati, confermano quanto Federconsumatori Sicilia sostiene da anni: il problema del caro-voli nelle isole maggiori non può essere risolto dal mercato, ma richiede un intervento politico strutturale.

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