Le recenti verifiche effettuate dai tecnici del Ministero dei Trasporti hanno evidenziato il basso livello di sicurezza delle autostrade A18 e A20. Per limitare il problema parrebbe che si stia pensando di porre un limite di velocità di 60 km/h per il 65% del percorso.
Nei mesi di aprile e agosto 2026 sono stati realizzati i sopralluoghi da parte dell’ingegnere Placido Migliorino sulle autostrade Palermo-Messina e Catania-Messina. I risultati lasciano a desiderare e descrivono una situazione incompatibile con la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori che le percorrono ogni giorno.
Non si tratta certo di una novità, in quanto già nel 2021 l’ingegnere Placido era stato inviato in Sicilia per eseguire lo stesso lavoro di verifica, con pessimi esiti anche in quel caso.
“Una tragedia”: sono queste le sue parole in merito, nello specifico, alle barriere laterali presenti sulle due autostrade.
Risale al 3 settembre scorso la nota del professionista al Consorzio per le Autostrade Siciliane: è 32,5 milioni di euro il valore degli interventi urgenti da disporre entro 30 giorni, mentre ammontano a 5,5 milioni di euro (da spendere in 10 anni) le spese stimate per rendere accettabili le condizioni delle due autostrade.
Questa settimana l’ingegnere Placido è tornato per valutare i lavori effettuati nell’ultimo mese e dovrebbe depositare quanto prima la relazione finale.
La soluzione provvisoria? Alcuni organi di stampa hanno rilanciato la lo volontà di porre un limite di 60 km/h sul 65% delle due autostrade, ovvero 170 chilometri dei 240 complessivi.
Ipotesi smentita dal Consorzio Autostradale Siciliane, che ha respinto la possibilità di apporre qualsiasi limite di velocità.
Per capire davvero di che morte moriremo dovremo aspettare il responso definitivo da parte del Mit.



