96 mila giovani siciliani, tra i 18 e i 35 anni d’età, hanno lasciato la Sicilia tra il 2019 e il 2026.
Numeri rilanciati dalla CGIL Sicilia e che ci ricordano, ancora una volta, la portata dell’emorragia che la Sicilia patisce anno dopo anno.
In buona sostanza, un giovane su 10 ogni anno lascia la nostra terra alla ricerca di opportunità di studio, lavoro o di servizi che l’isola non è in grado di garantirgli. E molto spesso non fa ritorno.
Non sorprende che, a fare le spese dell’emigrazione, siano soprattutto le province di Enna, Caltanissetta e Agrigento, agli ultimi posti in tutte le classifiche europee per condizione reddituale e qualità dei servizi.
Una tendenza da invertire al più presto attraverso investimenti infrastrutturali e progetti di lungo periodo sul piano lavorativo; pena lo svuotamento della nostra Sicilia.




