TRINACRIA

Lortu arte! Migliaia di baschi in piazza per l’indipendenza

Ieri, 20 novembre, decine di migliaia di persone hanno marciato per le strade di Bilbao sotto lo slogan «lortu arte» – «fino a quando l’otterremo» in riferimento alla sovranità basca e alla realizzazione di un «Euskal Herria di liberi e uguali».



La chiamata del 20N

La piazza del 20N è stata chiamata da Eh Bildu, la coalizione di partiti indipendentisti baschi. La data del 20 novembre non è un giorno come un altro. La destra più radicale e nostalgica ricorda Franco nel giorno della sua morte. La sinistra indipendentista ricorda invece i suoi militanti Santiago Brouard e Josu Muguruza, assassinati dal terrorismo di Stato nel 1984 e nel 1989.


Durante la giornata sono arrivati a Bilbao più di ottanta autobus con manifestanti provenienti da diverse città basche. La manifestazione è iniziata intorno alle sei del pomeriggio da piazza La Casilla e si è conclusa davanti al municipio. Cori antifascisti, per l’indipendenza e per la libertà dei prigionieri politici hanno risuonato nel corso di tutta la manifestazione. Oltre a Eh bildu anche delegazioni di coalizioni politiche come Bloque Nacionalista Galego, Esquerra Republicana de Catalunya, Candidatura d'Unitat Popular, Mes per Mallorca e Andecha Astur hanno marciato per l’indipendenza dell’Euskal Herria.



Fino a quando non la otterremo

«Oggi sono passati rispettivamente 32 e 37 anni. E allora diciamo, Santi e Josu sono del popolo. E oggi continuiamo il loro percorso, li portiamo nella nostra memoria e nel nostro cuore. Però è importante dire agli apparati dello Stato che li hanno uccisi che per quanto abbiano provato a distruggere il nostro progetto indipendentista e togliere forza alla nazione basca, noi siamo ancora qui» ha affermato Arnaldo Otegi, attuale coordinatore generale di EH Bildu, nel suo discorso davanti al comune di Bilbao.
Alla fine del suo discorso Otegi si è rivolto al popolo basco affinché si dia vita a «un blocco storico che guidi il paese all’obbiettivo di cui ha bisogno e che merita».


Dopo due anni di pandemia, con la piazza di ieri la coalizione di EH Bildu è riuscita a riaffermare come, parallelamente alla sua attività istituzionale, l’indipendentismo basco abbia ancora una grande capacità di mobilitazione popolare. Dopo anni di tentativi da parte dello Stato spagnolo di reprimere lo spirito indipendentista basco, la popolazione continua a dimostrare il suo spirito resistente. L’invito a un nuovo governo «rinnovato» del paese, che porti alla costruzione di un Paese Basco socialista, egualitario, indipendente e sovrano, è stato accolto da tutti coloro i quali vedono nell’autodeterminazione dell’Euskal Herria l’unico futuro possibile.

 

Lortu arte! Migliaia di baschi in piazza per l’indipendenza

Ieri, 20 novembre, decine di migliaia di persone hanno marciato per le strade di Bilbao sotto lo slogan «lortu arte» – «fino a quando l’otterremo» in riferimento alla sovranità basca e alla realizzazione di un «Euskal Herria di liberi e uguali».



La chiamata del 20N

La piazza del 20N è stata chiamata da Eh Bildu, la coalizione di partiti indipendentisti baschi. La data del 20 novembre non è un giorno come un altro. La destra più radicale e nostalgica ricorda Franco nel giorno della sua morte. La sinistra indipendentista ricorda invece i suoi militanti Santiago Brouard e Josu Muguruza, assassinati dal terrorismo di Stato nel 1984 e nel 1989.


Durante la giornata sono arrivati a Bilbao più di ottanta autobus con manifestanti provenienti da diverse città basche. La manifestazione è iniziata intorno alle sei del pomeriggio da piazza La Casilla e si è conclusa davanti al municipio. Cori antifascisti, per l’indipendenza e per la libertà dei prigionieri politici hanno risuonato nel corso di tutta la manifestazione. Oltre a Eh bildu anche delegazioni di coalizioni politiche come Bloque Nacionalista Galego, Esquerra Republicana de Catalunya, Candidatura d'Unitat Popular, Mes per Mallorca e Andecha Astur hanno marciato per l’indipendenza dell’Euskal Herria.



Fino a quando non la otterremo

«Oggi sono passati rispettivamente 32 e 37 anni. E allora diciamo, Santi e Josu sono del popolo. E oggi continuiamo il loro percorso, li portiamo nella nostra memoria e nel nostro cuore. Però è importante dire agli apparati dello Stato che li hanno uccisi che per quanto abbiano provato a distruggere il nostro progetto indipendentista e togliere forza alla nazione basca, noi siamo ancora qui» ha affermato Arnaldo Otegi, attuale coordinatore generale di EH Bildu, nel suo discorso davanti al comune di Bilbao.
Alla fine del suo discorso Otegi si è rivolto al popolo basco affinché si dia vita a «un blocco storico che guidi il paese all’obbiettivo di cui ha bisogno e che merita».


Dopo due anni di pandemia, con la piazza di ieri la coalizione di EH Bildu è riuscita a riaffermare come, parallelamente alla sua attività istituzionale, l’indipendentismo basco abbia ancora una grande capacità di mobilitazione popolare. Dopo anni di tentativi da parte dello Stato spagnolo di reprimere lo spirito indipendentista basco, la popolazione continua a dimostrare il suo spirito resistente. L’invito a un nuovo governo «rinnovato» del paese, che porti alla costruzione di un Paese Basco socialista, egualitario, indipendente e sovrano, è stato accolto da tutti coloro i quali vedono nell’autodeterminazione dell’Euskal Herria l’unico futuro possibile.

 

Lortu arte! Migliaia di baschi in piazza per l’indipendenza

Ieri, 20 novembre, decine di migliaia di persone hanno marciato per le strade di Bilbao sotto lo slogan «lortu arte» – «fino a quando l’otterremo» in riferimento alla sovranità basca e alla realizzazione di un «Euskal Herria di liberi e uguali».



La chiamata del 20N

La piazza del 20N è stata chiamata da Eh Bildu, la coalizione di partiti indipendentisti baschi. La data del 20 novembre non è un giorno come un altro. La destra più radicale e nostalgica ricorda Franco nel giorno della sua morte. La sinistra indipendentista ricorda invece i suoi militanti Santiago Brouard e Josu Muguruza, assassinati dal terrorismo di Stato nel 1984 e nel 1989.


Durante la giornata sono arrivati a Bilbao più di ottanta autobus con manifestanti provenienti da diverse città basche. La manifestazione è iniziata intorno alle sei del pomeriggio da piazza La Casilla e si è conclusa davanti al municipio. Cori antifascisti, per l’indipendenza e per la libertà dei prigionieri politici hanno risuonato nel corso di tutta la manifestazione. Oltre a Eh bildu anche delegazioni di coalizioni politiche come Bloque Nacionalista Galego, Esquerra Republicana de Catalunya, Candidatura d'Unitat Popular, Mes per Mallorca e Andecha Astur hanno marciato per l’indipendenza dell’Euskal Herria.



Fino a quando non la otterremo

«Oggi sono passati rispettivamente 32 e 37 anni. E allora diciamo, Santi e Josu sono del popolo. E oggi continuiamo il loro percorso, li portiamo nella nostra memoria e nel nostro cuore. Però è importante dire agli apparati dello Stato che li hanno uccisi che per quanto abbiano provato a distruggere il nostro progetto indipendentista e togliere forza alla nazione basca, noi siamo ancora qui» ha affermato Arnaldo Otegi, attuale coordinatore generale di EH Bildu, nel suo discorso davanti al comune di Bilbao.
Alla fine del suo discorso Otegi si è rivolto al popolo basco affinché si dia vita a «un blocco storico che guidi il paese all’obbiettivo di cui ha bisogno e che merita».


Dopo due anni di pandemia, con la piazza di ieri la coalizione di EH Bildu è riuscita a riaffermare come, parallelamente alla sua attività istituzionale, l’indipendentismo basco abbia ancora una grande capacità di mobilitazione popolare. Dopo anni di tentativi da parte dello Stato spagnolo di reprimere lo spirito indipendentista basco, la popolazione continua a dimostrare il suo spirito resistente. L’invito a un nuovo governo «rinnovato» del paese, che porti alla costruzione di un Paese Basco socialista, egualitario, indipendente e sovrano, è stato accolto da tutti coloro i quali vedono nell’autodeterminazione dell’Euskal Herria l’unico futuro possibile.