TRINACRIA

Catalogna: per i Pirenei vivi, fermiamo i Giochi Invernali! In migliaia in corteo a Puigcerdà

Oggi a Puigcerdà più di 5000 persone si sono riversate in strada per la prima grande manifestazione della campagna #StopJJOO, piattaforma trasversale contro la candidatura per le olimpiadi invernali di Barcellona e dell’area dei Pirenei. Tanti catalani oggi hanno manifestato sotto lo slogan “per i Pirenei vivi”, in opposizione alla devastazione ambientale che gli impianti per le Olimpiadi porterebbero e per un nuovo modello di sviluppo per le aree montane. 
 
La giornata, però, è appena iniziata. Dopo la grande manifestazione ci si è spostati sotto un grande palco che ospiterà dibattiti, assemblee e musica tradizionale per celebrare la cultura popolare dei Pirenei. 

 

Riportiamo di seguito il manifesto politico della campagna catalana, già sottoscritto da tante persone tra cui Anna Gabriel, esiliata politica e militante indipendentista. 

La candidatura dei Giochi Olimpici Invernali "Barcellona – Pirenei" è un progetto che non risponde alle esigenze dei Pirenei. Si sta svolgendo con segretezza e opacità, senza la partecipazione della popolazione dell’area coinvolta ed è guidato da lobby economiche. Scommettere su un'Olimpiade invernale in un contesto di emergenza climatica è una grave irresponsabilità. Gli aumenti di temperatura sono più elevati nei Pirenei, e le conseguenze più gravi. Il terzo rapporto sui cambiamenti climatici in Catalogna avverte che la temperatura aumenterà tra 0,7 ° C e 2,1 ° C e che le precipitazioni diminuiranno del 6,8% tra il 2031 e il 2050. Le stazioni sciistiche dei Pirenei, che già dipendono in gran parte dalla produzione di neve artificiale, non saranno redditizie a medio termine. Non ha senso investire ancora in questo campo.
 
I Giochi Olimpici mirano a generare più turismo, il che porterà anche a un peggioramento delle emissioni di gas serra e a una maggiore difficoltà nell'adattare i Pirenei ai cambiamenti climatici. È fondamentale avere un mosaico agricolo-forestale e una gestione sostenibile del territorio, e i Giochi Olimpici stanno andando nella direzione opposta.
I Pirenei subiscono le conseguenze di un modello di sviluppo obsoleto che la candidatura ai Giochi Olimpici mira a continuare a perpetrare. Gli Alti Pirenei e la Val d'Aran sono l’area con la maggiore dipendenza dal turismo, che in alcune regioni quadruplica la media della Catalogna. Allo stesso tempo, presenta le cifre più basse di reddito pro capite. Il turismo è un settore con elevata precarietà del lavoro, occupazione temporanea e bassi salari. 
Il costo della vita sta diventando sempre più alto, il che aggrava l'esodo rurale e l'invecchiamento della popolazione. È urgente un chiaro impegno per diversificare l'economia, valorizzando, ad esempio, la produzione agricola biologica e l'artigianato, che offre posti di lavoro stabili con salari più alti. Sono necessari investimenti per migliorare l'offerta formativa, i servizi sanitari specializzati, il trasporto pubblico, le reti di telecomunicazioni e il collegamento tra città e valli. 

Dobbiamo guardare al futuro per il futuro. Vogliamo vivere nei Pirenei e avere una vita decente. Non possiamo permettere che una festa di 30 giorni ci condanni a 30 anni di miseria. Ora è il momento di costruire un movimento sociale in tutti i Pirenei che apra la strada al cambiamento, nella nostra regione e nel resto dei paesi catalani.
 
Le nostre richieste sono chiare:
  • Ritirare la Candidatura delle Olimpiadi Invernali 2030 e seppellire definitivamente il mega progetto;
  • incanalare gli investimenti per soddisfare le esigenze della montagna per muoversi verso un cambiamento del modello socioeconomico basato sulla vita dei Pirenei e sulla difesa dell’ecosistema. 
 
Il tempo per la nostra terra sta per scadere, iniziare a salvarci è una questione urgente.
 
PER I PIRENEI VIVI, FERMIAMO I JJOO!
 

Catalogna: per i Pirenei vivi, fermiamo i Giochi Invernali! In migliaia in corteo a Puigcerdà

Oggi a Puigcerdà più di 5000 persone si sono riversate in strada per la prima grande manifestazione della campagna #StopJJOO, piattaforma trasversale contro la candidatura per le olimpiadi invernali di Barcellona e dell’area dei Pirenei. Tanti catalani oggi hanno manifestato sotto lo slogan “per i Pirenei vivi”, in opposizione alla devastazione ambientale che gli impianti per le Olimpiadi porterebbero e per un nuovo modello di sviluppo per le aree montane. 
 
La giornata, però, è appena iniziata. Dopo la grande manifestazione ci si è spostati sotto un grande palco che ospiterà dibattiti, assemblee e musica tradizionale per celebrare la cultura popolare dei Pirenei. 

 

Riportiamo di seguito il manifesto politico della campagna catalana, già sottoscritto da tante persone tra cui Anna Gabriel, esiliata politica e militante indipendentista. 

La candidatura dei Giochi Olimpici Invernali "Barcellona – Pirenei" è un progetto che non risponde alle esigenze dei Pirenei. Si sta svolgendo con segretezza e opacità, senza la partecipazione della popolazione dell’area coinvolta ed è guidato da lobby economiche. Scommettere su un'Olimpiade invernale in un contesto di emergenza climatica è una grave irresponsabilità. Gli aumenti di temperatura sono più elevati nei Pirenei, e le conseguenze più gravi. Il terzo rapporto sui cambiamenti climatici in Catalogna avverte che la temperatura aumenterà tra 0,7 ° C e 2,1 ° C e che le precipitazioni diminuiranno del 6,8% tra il 2031 e il 2050. Le stazioni sciistiche dei Pirenei, che già dipendono in gran parte dalla produzione di neve artificiale, non saranno redditizie a medio termine. Non ha senso investire ancora in questo campo.
 
I Giochi Olimpici mirano a generare più turismo, il che porterà anche a un peggioramento delle emissioni di gas serra e a una maggiore difficoltà nell'adattare i Pirenei ai cambiamenti climatici. È fondamentale avere un mosaico agricolo-forestale e una gestione sostenibile del territorio, e i Giochi Olimpici stanno andando nella direzione opposta.
I Pirenei subiscono le conseguenze di un modello di sviluppo obsoleto che la candidatura ai Giochi Olimpici mira a continuare a perpetrare. Gli Alti Pirenei e la Val d'Aran sono l’area con la maggiore dipendenza dal turismo, che in alcune regioni quadruplica la media della Catalogna. Allo stesso tempo, presenta le cifre più basse di reddito pro capite. Il turismo è un settore con elevata precarietà del lavoro, occupazione temporanea e bassi salari. 
Il costo della vita sta diventando sempre più alto, il che aggrava l'esodo rurale e l'invecchiamento della popolazione. È urgente un chiaro impegno per diversificare l'economia, valorizzando, ad esempio, la produzione agricola biologica e l'artigianato, che offre posti di lavoro stabili con salari più alti. Sono necessari investimenti per migliorare l'offerta formativa, i servizi sanitari specializzati, il trasporto pubblico, le reti di telecomunicazioni e il collegamento tra città e valli. 

Dobbiamo guardare al futuro per il futuro. Vogliamo vivere nei Pirenei e avere una vita decente. Non possiamo permettere che una festa di 30 giorni ci condanni a 30 anni di miseria. Ora è il momento di costruire un movimento sociale in tutti i Pirenei che apra la strada al cambiamento, nella nostra regione e nel resto dei paesi catalani.
 
Le nostre richieste sono chiare:
  • Ritirare la Candidatura delle Olimpiadi Invernali 2030 e seppellire definitivamente il mega progetto;
  • incanalare gli investimenti per soddisfare le esigenze della montagna per muoversi verso un cambiamento del modello socioeconomico basato sulla vita dei Pirenei e sulla difesa dell’ecosistema. 
 
Il tempo per la nostra terra sta per scadere, iniziare a salvarci è una questione urgente.
 
PER I PIRENEI VIVI, FERMIAMO I JJOO!
 

Catalogna: per i Pirenei vivi, fermiamo i Giochi Invernali! In migliaia in corteo a Puigcerdà

Oggi a Puigcerdà più di 5000 persone si sono riversate in strada per la prima grande manifestazione della campagna #StopJJOO, piattaforma trasversale contro la candidatura per le olimpiadi invernali di Barcellona e dell’area dei Pirenei. Tanti catalani oggi hanno manifestato sotto lo slogan “per i Pirenei vivi”, in opposizione alla devastazione ambientale che gli impianti per le Olimpiadi porterebbero e per un nuovo modello di sviluppo per le aree montane. 
 
La giornata, però, è appena iniziata. Dopo la grande manifestazione ci si è spostati sotto un grande palco che ospiterà dibattiti, assemblee e musica tradizionale per celebrare la cultura popolare dei Pirenei. 

 

Riportiamo di seguito il manifesto politico della campagna catalana, già sottoscritto da tante persone tra cui Anna Gabriel, esiliata politica e militante indipendentista. 

La candidatura dei Giochi Olimpici Invernali "Barcellona – Pirenei" è un progetto che non risponde alle esigenze dei Pirenei. Si sta svolgendo con segretezza e opacità, senza la partecipazione della popolazione dell’area coinvolta ed è guidato da lobby economiche. Scommettere su un'Olimpiade invernale in un contesto di emergenza climatica è una grave irresponsabilità. Gli aumenti di temperatura sono più elevati nei Pirenei, e le conseguenze più gravi. Il terzo rapporto sui cambiamenti climatici in Catalogna avverte che la temperatura aumenterà tra 0,7 ° C e 2,1 ° C e che le precipitazioni diminuiranno del 6,8% tra il 2031 e il 2050. Le stazioni sciistiche dei Pirenei, che già dipendono in gran parte dalla produzione di neve artificiale, non saranno redditizie a medio termine. Non ha senso investire ancora in questo campo.
 
I Giochi Olimpici mirano a generare più turismo, il che porterà anche a un peggioramento delle emissioni di gas serra e a una maggiore difficoltà nell'adattare i Pirenei ai cambiamenti climatici. È fondamentale avere un mosaico agricolo-forestale e una gestione sostenibile del territorio, e i Giochi Olimpici stanno andando nella direzione opposta.
I Pirenei subiscono le conseguenze di un modello di sviluppo obsoleto che la candidatura ai Giochi Olimpici mira a continuare a perpetrare. Gli Alti Pirenei e la Val d'Aran sono l’area con la maggiore dipendenza dal turismo, che in alcune regioni quadruplica la media della Catalogna. Allo stesso tempo, presenta le cifre più basse di reddito pro capite. Il turismo è un settore con elevata precarietà del lavoro, occupazione temporanea e bassi salari. 
Il costo della vita sta diventando sempre più alto, il che aggrava l'esodo rurale e l'invecchiamento della popolazione. È urgente un chiaro impegno per diversificare l'economia, valorizzando, ad esempio, la produzione agricola biologica e l'artigianato, che offre posti di lavoro stabili con salari più alti. Sono necessari investimenti per migliorare l'offerta formativa, i servizi sanitari specializzati, il trasporto pubblico, le reti di telecomunicazioni e il collegamento tra città e valli. 

Dobbiamo guardare al futuro per il futuro. Vogliamo vivere nei Pirenei e avere una vita decente. Non possiamo permettere che una festa di 30 giorni ci condanni a 30 anni di miseria. Ora è il momento di costruire un movimento sociale in tutti i Pirenei che apra la strada al cambiamento, nella nostra regione e nel resto dei paesi catalani.
 
Le nostre richieste sono chiare:
  • Ritirare la Candidatura delle Olimpiadi Invernali 2030 e seppellire definitivamente il mega progetto;
  • incanalare gli investimenti per soddisfare le esigenze della montagna per muoversi verso un cambiamento del modello socioeconomico basato sulla vita dei Pirenei e sulla difesa dell’ecosistema. 
 
Il tempo per la nostra terra sta per scadere, iniziare a salvarci è una questione urgente.
 
PER I PIRENEI VIVI, FERMIAMO I JJOO!