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  • M11NATOEZ: 2mila persone a Bilbao per un’Euskal Herria anti-imperialista

    M11NATOEZ: 2mila persone a Bilbao per un’Euskal Herria anti-imperialista

    Duemila persone si sono riunite ieri a Bilbao per rivendicare una Euskal Herria anti-inperialista e internazionalista. La manifestazione, lanciata dalle organizzazioni Askapena, Herri Ekimena e Bardenas Ya, ha raccolto l’adesione di diverse sigle basche.

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    Riportiamo la traduzione del comunicato di lancio della manifestazione.

    NATO-EB ez! Euskal Herria antimperialista!

    Il contesto attuale rende necessario e urgente rivendicare una Euskal Herria anti-imperialista e internazionalista. Le organizzazioni che chiamano la manifestazione “NATO – Unione Europea no! Euskal Herria anti-imperialista” considerano questa mobilitazione un primo passo nella lotta contro la NATO e contro l’Unione Europea.

    Ci troviamo in un contesto di crisi del sistema capitalista, in cui le grandi potenze borghesi cercano di ricomporre il processo di accumulazione del capitale e di approfondire l’offensiva contro la classe operaia. Sebbene la borghesia parli di un “periodo speciale” in cui alcuni eventi congiunturali hanno portato all’attuale crisi economica, politica, sociale ed ecologica, è importante sottolineare che le crisi non sono un’eccezione, ma una caratteristica intrinseca del sistema capitalista stesso. Siamo anche in un periodo in cui l’egemonia economica, politica e militare degli Stati Uniti sta cambiando. La Cina, e in misura minore la Russia, stanno aumentando la loro influenza economica e politica nel mondo, per questo le potenze atlantiste stanno sviluppando un’offensiva verso Est per mantenere il loro controllo. È in questo contesto che bisogna comprendere le manovre dell’imperialismo atlantista e della sua organizzazione criminale, la NATO, a cui è collegata l’Unione europea.

    Dobbiamo anche capire che il ruolo della NATO va oltre la semplice coalizione militare.

    Sebbene sia vero che è soprattutto l’esercito della borghesia (come dimostrato nel Donbass, in Jugoslavia, Libia o Siria), ha anche la funzione superiore di essere il braccio militare contro chiunque si opponga alle politiche del capitale. Oggi queste politiche si traducono nello sfruttamento eccessivo e nella precarizzazione della classe operaia, in particolare delle donne e delle persone razzializzate; nei cambiamenti nel diritto del lavoro per privarci delle concessioni materiali guadagnate dalla lotta di classe; nei cambiamenti nelle leggi per aumentare la repressione di queste lotte, e via dicendo.

    Un chiaro esempio è quello del nuovo bilancio generale dello Stato spagnolo, approvato da tutti i partiti socialdemocratici, che proteggono il deterioramento delle condizioni materiali dei lavoratori a beneficio della NATO, dandogli più capacità e riconoscendogli il diritto di appropriarsi delle infrastrutture civili per difendere gli interessi della borghesia.

    Per questo consideriamo che per far fronte a queste misure economiche e repressive, così come alle guerre imperialiste, sia necessario distruggere tutti gli apparati politici della borghesia, sia gli Stati spagnoli e francesi, nel caso dei Paesi Baschi, sia l’Unione Europea stessa. Ciò che ci tocca fare è rivendicare la lotta dei popoli lavoratori, così come unirci per affrontare questa nuova offensiva dell’imperialismo. In questo senso, vogliamo cogliere questa opportunità per mostrare la nostra solidarietà con le repubbliche del Donbass.

    In Euskal Herria sappiamo bene cosa rappresenta la NATO: proprio ieri c’è stata una protesta a Santurtzi contro l’uso del porto di Santurtzi per inviare armi in Ucraina, ma c’è anche il sito di addestramento militare nelle Bardenas, le esercitazioni militari nella base di Araca (Gasteiz), il sostegno dei partiti e delle istituzioni basche all’aumento delle spese militari. E non possiamo non sottolineare il sostegno logistico della NATO alla strategia contro-insurrezionale in Euskal Herria.

    Per tutti questi motivi, l’11 marzo, le organizzazioni qui presenti chiedono una manifestazione per far fronte a questa nuova offensiva imperialista condotta dalla NATO, e per esigere la messa in moto di una Euskal Herria anti-imperialista.


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