• 500 agricoltori e allevatori a Pergusa: parte la mobilitazione

    500 agricoltori e allevatori a Pergusa: parte la mobilitazione

    Oltre 500 agricoltori e allevatori si sono incontrati ieri (17 gennaio) all’Hotel Garden di Pergusa, per l’assemblea regionale del movimento di protesta “La Sicilia alza la voce”. L’assemblea è stata lanciata a seguito dei presidi organizzati, nei giorni scorsi, in diversi punti dell’isola per coordinare e organizzare la mobilitazione generale del comparto.

    I temi dell’assemblea

    I lavoratori del settore hanno sottolineato come, a causa dei prezzi stracciati a cui vengono venduti i loro prodotti, riescano a stento a rientrare nelle spese, trovando notevoli difficoltà nel vivere del proprio lavoro. Gli agricoltori e gli allevatori con i loro interventi si sono fortemente opposti alle politiche portate avanti dai governi regionali, nazionali ed europei, che silenziosamente assistono alla totale estinzione del settore, mentre continuano a favorire l’importazione di prodotti esteri di bassissima qualità a un prezzo che non permette alle aziende siciliane di competere con essi.

    Un altro tema emerso è quello della nuova PAC, ufficialmente approvata dalla Commissione europea. Essa introduce obblighi e condizionalità che disincentivano l’attività di produzione primaria, spingendo le piccole imprese ad abbandonare il settore agricolo, servendosi della falsa retorica di tutela dell’ambiente, come l’esempio degli eco-schemi 4 e 5, che tolgono superficie alle colture di grano e al pascolo.
    Ha trovato spazio anche una riflessione sul fenomeno che sta registrando la svendita di numerosi terreni agricoli alle multinazionali per la costruzione del cosiddetto “agro-fotovoltaico”, che ogni anno sempre trasforma le nostre terre in specchi d’acciaio da cui estrarre energia da esportare.

    Come muoversi?

    Le proposte per le future mobilitazioni non sono certamente mancate, ma l’assemblea ha trovato un punto d’incontro nella proposta che vedrà, a partire da lunedì 22 gennaio, diversi presidi in ogni provincia siciliana. Sabato 20 gennaio ci sarà la prima manifestazione con i mezzi agricoli, presso lo scorrimento veloce Palermo-Sciacca. Seguiranno aggiornamenti su date, orari e luoghi dei prossimi presidi.

    I siciliani non hanno alcuna intenzione di demordere, e non abbasseranno la testa di fronte alle ingiustizie subite.

    La Sicilia alza la voce!


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